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Empoli,
5 settembre 2005
COMUNICATO STAMPA
Bilancio positivo al termine del primo week-end dedicato all’area del Casentino-Valdarno
Festa dell’Arno, nel Casentino un’accoglienza sempre più calorosa
Da Bugli un ringraziamento a Comuni, associazioni, a tutti i cittadini e un impegno
«Daremo voce sempre più forte a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro fiume»
È un bilancio in attivo quello che si chiude al termine del primo week-end della Festa dell’Arno 2005. La tre giorni dedicata al Casentino-Valdarno ha registrato un interesse crescente verso la manifestazione organizzata dall’Associazione per l’Arno, giunta quest’anno alla terza edizione. Attenzione crescente e accoglienza sempre più calorosa, da parte delle autorità locali, delle associazioni, dei cittadini che ormai riconoscono in questa iniziativa un’occasione preziosa di riscoperta e di tutela del fiume. Dall’avvio alla sorgente sul monte Falterona, con la cerimonia d’apertura, la mattina di venerdì 2 settembre, all’approdo a San Giovanni Valdarno, domenica 4, la carovana di canoisti, podisti, ciclisti e cavalieri ha iniziato la discesa lungo il percorso del fiume, toccando i comuni di Stia, Capolona, Laterina, Montevarchi e San Giovanni Valdarno. Incontri, concerti (“Canti e incanti della Taranta”, concerto di strada dei Niuri te sule a Capolona; l’intrattenimento della Sciacchetrà street band a San Giovanni), spettacoli teatrali (“C’era una volta l’Arno”, a Laterina), la gara di pesca sportiva a San Giovanni Valdarno. E all’arrivo in ogni centro abitato la sfilata della carovana.
L’Arpat ha effettuato venerdì al Molin di Bucchio il primo dei rilevamenti straordinari, dedicati alla Festa dell’Arno, per monitorare lo stato di salute del fiume: gli altri sono previsti per venerdì 9 a Bagno a Ripoli e venerdì 16 settembre.
La discesa del fiume – la Festa come noto, quest’anno si svolgerà nei quattro week-end di settembre e si concluderà con il meeting del 25 settembre a San Rossore –, riprenderà venerdì 9 settembre con la tappa da Pontassieve a Firenze, prima delle tre dedicate all’area fiorentina. Giovedì 8 settembre alle 21,15, alle Sieci, parco Berlinguer, si terrà un convegno sul tema: “L’Arno: da problema a risorsa. Sicurezza idraulica e parco fluviale”.
«Da parte mia, della carovana e di tutta l’Associazione per l’Arno – dichiara il presidente Vittorio Bugli – un ringraziamento ai Comuni di Stia, Capolona, Laterina, Montevarchi e San Giovanni Valdarno, a tutte le associazioni che hanno collaborato alla riuscita delle iniziative e soprattutto a tutti i cittadini che hanno dimostrato ancora una volta di avere a cuore le sorti del nostro fiume, la più importante risorsa della Toscana. Ci impegniamo a dare voce sempre più forte a tutti loro con la nostra associazione. In questi tre giorni il clima della carovana è stato sempre sereno e un contributo decisivo l’hanno dato i tanti cittadini che si sogno aggiunti lungo il percorso, in bicicletta, a piedi, a cavallo».
La carovana si arricchirà tappa dopo tappa di nuovi partecipanti: è bene sottolineare che chiunque lo voglia potrà aggiungersi alla carovana, sia per partecipare ad una singola tappa che per proseguire fino alla foce dell’Arno: per informazioni, contattare l’Associazione per l’Arno: 0571981109; 3395661014 - fax: 0571535931; oppure info@associazioneperlarno.it
L’organizzazione della manifestazione ha visto coinvolti importanti enti e associazioni della nostra regione: Uisp Regionale, che si è occupata dei percorsi trekking, dei ciclisti e dei canoisti; Associazione Lastrigiana Cavalieri Escursionisti e Associazione Cavalieri Monti Pisani, che hanno definito il percorso per l’ippovia e organizzano la discesa a cavallo; Legambiente Toscana che cura la manifestazione “Puliamo l’Arno”; Arpat per il monitoraggio chimico e biologico del fiume; Misericordia Regionale, Anpas Regionale, VAB e il Corpo Forestale dello Stato, che si occupano degli aspetti logistici assicurando la buona riuscita della manifestazione. Un ringraziamento speciale per il sostegno alla Manifestazione va allaRegione Toscana e ai Comuni sedi di tappa.
Un contributo fondamentale è stato dato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, che ha creduto nel progetto di creazione del “Centro di Documentazione dell’Arno”.
L’Associazione per l’Arno Onlus si è costituita nel 2003, ha lo scopo di promuovere azioni per valorizzare il fiume, recuperandone il ruolo storico di generatore di identità, qualità paesaggistica, fruizione e ricchezza. L’obiettivo dichiarato è quello di “restituire il fiume ai nostri figli”, ovvero di riportarlo ad essere come l’hanno conosciuto le generazioni passate. Secondo i principi dell’associazione la riqualificazione dell'Arno non è solo una questione tecnica, ma richiede un grande progetto di cooperazione sociale. A conclusione della prima edizione della discesa lungo il fiume, ha presentato il Manifesto per l’Arno, vera e propria Carta del fiume.
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