Firenze, 1 settembre 2004

COMUNICATO STAMPA


Le dichiarazioni in occasione della presentazione a Palazzo Bastogi
Festa dell'Arno: "Un'occasione per riappropriarsi del fiume"
Bugli: "Pronti a un impegno continuo". Franci: "Un bilancio sulle cose fatte e su quelle da fare"
Menduni: "Così si riavvicina la gente al fiume ". Baronti: "Arno da salvare, da liberare, da vivere"

La seconda Festa dell'Arno onferma l'impegno dell'Associazione per la tutela e la valorizzazione del fiume. La presentazione a Palazzo Bastogi è stata l'occasione per guardare anche agli impegni e alle iniziative che saranno intrapresi nei prossimi mesi. "Con questa seconda e più ricca edizione, la Festa dell'Arno dimostra di essere già radicata nel territorio - dichiara il presidente dell'Associazione per l'Arno, Vittorio Bugli -. Il programma si allarga, la discesa si articola più giorni rispetto all'anno scorso, ci sono più comuni coinvolti, più partecipanti, un maggiore interessamento da parte dei cittadini, più temi trattati, più cultura. Invitiamo tutti a vivere questo che è un momento importante di partecipazione della società toscana, un'occasione per testimoniare l'attaccamento al nostro fiume. Anche l'Associazione per l'Arno si sta consolidando, ormai è vicina all'obiettivo di lavorare 365 giorni l'anno per il nostro fiume. Già nel corso di questa Festa 2004 lanceremo iniziative destinate a restare: dal numero verde per la tutela dell'Arno, alla sottoscrizione per la realizzazione di due piazzole che consentano la pesca ai disabili. In occasione del meeting conclusivo, lanceremo la proposta di sottoscrivere il "Contratto di fiume", che chiamerà tutti i soggetti ad un impegno diretto. Al centro del contratto, due grandi temi: la costruzione di un grande parco fluviale lungo tutto il corso del fiume e la navigabilità tra Firenze e Pisa. La nostra, insomma, non è soltanto una festa - conclude Bugli -, è un'occasione importante che coinvolge tutti toscani e permette di sollecitare un impegno concreto di tutela e rivalutazione dell'Arno".
È un'occasione per riappropriarsi dell'Arno, dice l'assessore all'Ambiente della Regione Toscana, Tommaso Franci. "Già l'anno scorso l'evento ebbe un successo importante, quest'anno si replica con un programma ancora più ricco di iniziative. La festa è un'opportunità interessante per riappropriarsi di un fiume spesso dimenticato o sottovalutato ma è anche un momento propizio per fare il punto su quello che è stato fatto finora per la risoluzione dei problemi ambientali e di messa in sicurezza e per capire quello che ancora resta da fare per rafforzare l'impegno di tutti in questa direzione".
"L'Autorità di bacino segue e apprezza ogni iniziativa che tenda ad avvicinare la gente al proprio fiume - ha detto il Segretario Generale dell'Autorità di bacino dell'Arno, Giovanni Menduni -. La sicurezza idraulica, la tutela della risorsa e, più in generale, la difesa del suolo trovano forte impulso nella conoscenza che ciascuno di noi ha dell'ambiente fluviale. Piste ciclabili, corridoi ecologici, percorsi pedonali, ippovie, sono gli strumenti giusti. Un fiume più vicino si traduce in una spinta più forte verso la difesa della qualità ambientale".
"C'è un Arno da salvare dalle alluvioni piccole e grandi - dichiara Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana -: bisogna completarne la messa in sicurezza. C'è un Arno da liberare dall'inquinamento: bisogna praticare la depurazione a tutti i livelli. C'è un Arno da vivere: bisogna fare in modo che il più grande fiume toscano ritorni ad essere momento di identificazione collettiva, luogo dove si svolgono feste, attività sportive, momenti ludici e momenti riservati allo studio del territorio e all'educazione ambientale".
"L'Arci è coinvolta pienamente nell'iniziativa dell'Associazione per l'Arno - dichiara Vincenzo Striano, presidente dell'Arci Toscana -: non solo a livello regionale, ma anche con i comitati territoriali. Il tema dell'Arno, fiume attorno al quale vive la maggior parte dei toscani, è molto suggestivo, sia dal punto di vista ambientale che da quello culturale, storico ma anche aggregativo. Per una organizzazione come la nostra, che sostiene la partecipazione e l'incontro con i cittadini, partire da cose concrete come questa è importante. L'Arno è una componente fondamentale della Toscana, va riconquistato, non può diventare un luogo estraneo vicino al quale magari si passa senza neppure guardarlo".
Alfredo De Girolamo, presidente di Cispel Confservizi Toscana, l'associazione che associa le aziende di servizio pubblico di tutta la Toscana, invita a partecipare alla giornata degli impianti aperti, che è in programma sabato 11 settembre (il calendario completo delle iniziative si può consultare all'indirizzo web www.associazioneperlarno.it): "Un'iniziativa - spiega De Girolamo - che serve ad avvicinare le famiglie toscane, i giovani, gli operatori economici agli impianti che garantiscono ogni giorno un servizio come quello idrico: per far si che l'acqua potabile arrivi nelle nostre case ci sono impianti complessi, reti lunghe chilometri, impianti di raccolta delle acque reflue. Le nostre aziende apriranno gli impianti per sensibilizzare i cittadini sul valore dell'acqua come risorsa e sull'importanza di rispettare il Fiume Arno, che rappresenta un bacino di valore nazionale interessando in Toscana la vita di 142 comuni e 2 milioni di abitanti".
Bruno Chiavacci, responsabile del settore ambiente del Comitato Uisp regionale toscano, si sofferma sull'aspetto sportivo della Festa dell'Arno: "L'Uisp regionale aderisce all'Associazione per l'Arno e a questa iniziativa - spiega - perché presenta tutte le caratteristiche e le discipline adatte alla pratica dello sport all'aria aperta, nel rispetto dell'ambiente, dalla canoa alla bicicletta, dal podismo alla discesa a cavallo. Non potevamo mancare: il fiume ci offre un'occasione irrinunciabile di praticare lo sport per tutti".